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Attività didattiche e ricerche antropologiche presso l'Università degli Studi di Milano Bicocca

ANTROPOLOGIA CULTURALE

PROGRAMMI DEI CORSI


ANNO ACCADEMICO 2003-2004


ANTROPOLOGIA CULTURALE
Corso di Laurea in Scienze della comunicazione
Facoltà di Scienze della Formazione
Anno Accademico 2003-2004

Proff. Roberto Malighetti, Vincenzo Matera

 

10 CFU  

Il corso discute criticamente i fondamenti epistemologici dell'antropologia, analizzando le principali prospettive teoriche e metodologiche della disciplina. In particolare intende riflettere sulla natura dell’esperienza etnografica e sulla sua restituzione testuale.

 

Modalità dell’esame: prova orale

 

Bibliografia per l’esame:

Fabietti, U., Storia dell’antropologia, Zanichelli, Bologna (Si possono scartare i seguenti capitoli sia della Sezione STORIA, sia della Sezione TESTI ESEMPLARI: 6, 8, 12, 13, 16, 20).

Fabietti, U., Malighetti, R., Matera, V., 2000, Dal tribale al globale, Bruno Mondadori, Milano

Malighetti, R., 2004, Il Quilombo di Frechal. Identità e lavoro su campo in una comunità brasiliana di discendenti di schiavi, Raffaello Cortina, Milano.

Matera, V., 1996, Raccontare gli altri, Argo, Lecce.

 

 

Gli studenti non frequentanti porteranno in aggiunta uno a scelta fra i seguenti testi:

Appadurai, A., Modernità in polvere, Meltemi, Roma.

Fabietti, U., Antropologia culturale, Edizioni Laterza, Roma-Bari.

Hannerz, U. La complessità culturale, Il Mulino, Bologna.

Remotti, F., Noi, primitivi, Bollati Boringhieri, Torino.


ANTROPOLOGIA CULTURALE
Corso di Laurea in Scienze dell’educazione
Facoltà di Scienze della Formazione
Anno Accademico 2003-2004
Lettere A-L Dott. Setrag Manoukian
Lettere M-Z Dott. Claudia Mattalucci

10CFU

Argomento del corso.

Il corso è un’introduzione alle teorie e alle pratiche dell’antropologia culturale. Nata come studio dell’alterità tra colonialismo e esotismo, l’antropologia culturale si va configurando come un sapere critico che si interroga sui processi di costruzione dell’identità e della differenza culturale nel mondo contemporaneo. Si prenderanno in considerazione le principali prospettive teoriche e gli ambiti tematici della disciplina discutendo sia le operazioni intellettuali attraverso cui si sviluppa il sapere antropologico, sia i contributi degli autori più significativi.

Una parte del corso sarà dedicata all’antropologia del corpo. Attraverso la discussione di alcuni casi etnografici ci interrogheremo sui rapporti tra 1) corpo e società ; 2) corpo e politica ; 3) corpo e genere ; 4) corpo e tecnologia. Gli studenti frequentanti svolgeranno dei lavori di gruppo, coordinati dal docente e dai tutor, volti ad approfondire i nuclei tematici sopra elencati attraverso percorsi di ricerca che saranno discussi durante le lezioni. Obiettivo di questi lavori è consentire l’acquisizione di alcune competenze metodologiche attinenti alla ricerca etnografica.

 

Tipologia dell’esame: è previsto lo svolgimento di una prova orale. Gli studenti frequentanti dovranno presentare una relazione scritta relativa alla ricerca svolta.

 

 


ANNO ACCADEMICO 2002-2003


ANTROPOLOGIA CULTURALE
Corso di Laurea in Scienze della comunicazione
Facoltà di Scienze della Formazione
Anno Accademico 2002-2003
Prof. Ugo Fabietti

10 CFU
Titolo del corso: Fondamenti di Antropologia culturale
Il corso fornisce gli strumenti di base con cui avvicinarsi allo studio dell’Antropologia culturale.
Comprende una prima parte dedicata allo stile del ragionamento antropologico, alle origini e agli sviluppi dell’antropologia; e una seconda parte, più ampia, dedicata ai settori di studio e di ricerca della disciplina: mito, corpo, genere, parentela, identità, potere, rappresentazioni del mondo ecc. Ampio spazio verrà dedicato alla presentazione di casi concreti desunti dall’etnografia classica come da quella del mondo attuale.


ANTROPOLOGIA CULTURALE
Corso di Laurea in Scienze dell’educazione
Facoltà di Scienze della Formazione
Anno Accademico 2002-2003
Lettere A-L Dott. Setrag Manoukian
Lettere M-Z Dott. Claudia Mattalucci

10 CFU
Il corso è una introduzione alle teorie ed alle pratiche dell’antropologia culturale. Nata come studio dell’alterità tra colonialismo ed esotismo, l’antropologia culturale si va configurando come un sapere critico che si interroga sui processi di costruzione dell’identità e della differenza culturale nel mondo contemporaneo. Si prenderanno in considerazione le principali prospettive teoriche e gli ambiti tematici della disciplina discutendo sia le operazioni intellettuali attraverso cui si sviluppa il sapere antropologico, sia i contributi degli autori più significativi.

Una parte del corso sarà dedicata all’antropologia delle cose. Attraverso la discussione di alcuni casi etnografici ci interrogheremo sullo statuto delle cose (oggetti, merci, utensili, opere d’arte, e feticci) e sulle differenti modalità di rapporto sociale con esse (scambio, consumo, collezione, esposizione, ecc.).

Tipologia dell’esame: è previsto lo svolgimento di una prova orale.


ANNO ACCADEMICO 2001-2002


 

ANTROPOLOGIA CULTURALE
Corso di Laurea in Scienze della comunicazione
Facoltà di Scienze della Formazione
Anno Accademico 2001-2002
Prof. Ugo Fabietti

Antropologia come traduzione di culture
Il corso è in primo luogo una introduzione alle teorie e ai metodi dell'antropologia culturale. Il corso si soffermerà su alcuni momenti-chiave della storia della disciplina. In tal modo sarà possibile mettere in evidenza i nodi problematici che, sul piano teorico e di metodo, hanno segnato lo sviluppo del ragionamento antropologico dalle origini ad oggi. Il corso presenta l’antropologia come "traduzione" di culture, mostrando innanzitutto il valore e i limiti della traduzione in campo culturale; si analizzeranno poi le strategie mediante cui si è cercato di rendere conto, anche attraverso la scrittura, di esperienze di vita e mondi culturali alieni; infine si cercherà di mettere a confronto i vari modi di intendere l’idea di antropologia come "traduzione di culture" e di cogliere il senso che tale espressione può avere nel mondo contemporaneo.

Testi per l’esame

I modulo:

1.     Fabietti U, Storia dell’antropologia (Nuova edizione con testi esemplari), Zanichelli, Bologna 2001

2.     Matera V., Etnografia della comunicazione, Carocci, Roma (uscita febbraio 2002)

II modulo:

1.     Dispensa a cura del docente sul tema del corso (le modalità di reperimento della dispensa verranno indicate all’inizio del corso ed esposte in bacheca)

2.     Evans-Pritchard, E. E. Stregoneria, oracoli e magia tra gli Azande, Cortina, Milano 2001

I non frequentanti completeranno la preparazione con i due testi seguenti:

1.     Duranti, A. Etnografia del parlare quotidiano, Carocci, Roma 1995

2.     Radin, P. L’uomo primitivo come filosofo, Ei Editori, A. Sabazia (Roma) 2001

Eventuali o impreviste variazioni nella bibliografia per l’esame potrebbero essere comunicate all’inizio del corso ed esposte in bacheca.


ANTROPOLOGIA CULTURALE
Corso di laurea in Scienze dell'educazione
Facoltà di Scienze della Formazione
Anno accademico 2001-2002
Prof. Ugo Fabietti

Il corso è una introduzione alle teorie ed alle pratiche dell'antropologia culturale. Attraverso un percorso storico il corso analizza la costruzione e le trasformazioni del campo dell' antropologia e riflette sugli strumenti che l'antropologia culturale può offrire per l'interpretazione del mondo contemporaneo. In questa prospettiva verrà data particolare rilevanza al rapporto tra antropologia e storia. Si discuterà di come una considerazione della dimensione storica contribuisca a snaturalizzare le categorie stesse dell'antropologia. Si analizzeranno le modalità attraverso le quali la rappresentazione della differenza culturale spesso sottrae temporalità alle popolazioni studiate ma si rifletterà anche sui meccanismi con cui gli stati coloniali hanno utilizzato questa differenza per governare. La storia può essere una chiave di lettura per ripensare l'antropologia culturale e per considerare come la modernità non sia un prodotto europeo ma piuttosto il risultato di una relazione. Esame orale e scritto.


ANTROPOLOGIA CULTURALE
Corso di Laurea in Scienze dell’educazione
Facoltà di Scienze della Formazione
Anno Accademico 2001-2002
Lettere A-L Dott. Setrag Manoukian
Lettere M-Z Dott. Claudia Mattalucci

10 CFU
Il corso è una introduzione alle teorie ed alle pratiche dell'antropologia culturale. Attraverso un percorso storico il corso analizza la costruzione e le trasformazioni del campo dell' antropologia e riflette sugli strumenti che l'antropologia culturale può offrire per l'interpretazione del mondo contemporaneo. In questa prospettiva verrà data particolare rilevanza al rapporto tra antropologia e storia. Si discuterà di come una considerazione della dimensione storica contribuisca a snaturalizzare le categorie stesse dell'antropologia. Si analizzeranno le modalità attraverso le quali la rappresentazione della differenza culturale spesso sottrae temporalità alle popolazioni studiate ma si rifletterà anche sui meccanismi con cui gli stati coloniali hanno utilizzato questa differenza per governare. La storia può essere una chiave di lettura per ripensare l'antropologia culturale e per considerare come la modernità non sia un prodotto europeo ma piuttosto il risultato di una relazione. Esame orale e scritto.


ANNO ACCADEMICO 2000-2001


 

ANTROPOLOGIA CULTURALE
Corso di laurea in Scienze dell'educazione
Facoltà di Scienze della Formazione
Anno accademico 2000-2001
Prof. Ugo Fabietti

Argomento delle lezioni.
Verrà offerto un quadro delle origini, degli sviluppi e della pratica dell’Antropologia culturale, con particolare riferimento agli oggetti e ai metodi d’indagine della disciplina. Saranno poi discussi alcuni aspetti del rito e delle sue interpretazioni. Un’altra parte del corso consisterà di esercitazioni e approfondimenti. Il totale dei crediti è di 9 unità.

Articolazione del corso.
Il corso, di 75 ore, è articolato in tre moduli, A, B e C. Il modulo A, di 30 ore, è di carattere propedeutico/istituzionale; il modulo B, di 30 ore, è di carattere monografico; il modulo C, di 15 ore, è di esercitazioni.

Modulo A (30 h)
Titolo: Introduzione all’Antropologia culturale
Contenuto: elementi di teoria e storia dell’Antropologia culturale; i settori di studio e ricerca dell’Antropologia culturale

Materiale per l’esame

a.     Gli appunti delle lezioni

b.     Fabietti, U. Storia dell’antropologia, Zanichelli, Bologna 1991

c.     Geertz, C. "Verso una teoria interpretativa della cultura" in Id, Interpretazione di culture, Il Mulino, Bologna 1998, pp. 9-42.

Modulo B (30 h)
Titolo: Comprendere il rituale
Contenuto: Un esame della performance rituale dal punto di vista dei suoi significati e della sua efficacia sul piano simbolico, cognitivo, cosmologico, politico ecc.

Materiale per l’esame

a.     Gli appunti delle lezioni

b.     Antologia di testi classici sul rito a cura del docente (da ritirare in copisteria in tempi da definire)

c.     Tambiah, S.J. "Un approccio performativo al rituale", in Id. Rituali e cultura, Il Mulino, Bologna 1995, pp. 123-191.

d.     Fabietti, U. Sceicchi, beduini e santi, Angeli, Milano 1992

e.     Un testo a scelta tra:

o      Allovio S. La foresta delle alleanze. Popoli e riti in Africa equatoriale, Laterza, Roma 1999.

o      Pennacini, C. Kubandwa. La possessione spiritica nell’Africa dei Grandi Laghi, Il Segnalibro, Torino 1998 (presso la libreria di via Glicerio).

Modulo C (15 h)
Titolo: Esercitazioni di Antropologia culturale
Contenuto: Saranno presi in considerazione alcuni aspetti del linguaggio tecnico della disciplina, mostrati documentari etnografici ecc.
Gli Studenti non frequentanti completeranno il programma d’esame con la preparazione di un testo a scelta tra:

·       Fabietti, U. Etnografia della frontiera. Antropologia e storia in Baluchistan, Meltemi, Roma 1997.

·       Montagne, R. Ribelli del deserto. Vita sociale e politica dei Berberi, L’ancora del Mediterraneo, Napoli 2000.


ANNO ACCADEMICO 1999-2000


 

ANTROPOLOGIA CULTURALE
Corso di laurea in Scienze dell'educazione
Facoltà di Scienze della Formazione
Anno accademico 1999-2000
Prof. Ugo Fabietti

Argomento del corso monografico:
Come ricordano le società: memoria culturale e identità

Il corso verte sulla memoria intesa come "fatto" culturale. In quanto tale la memoria si rivela determinante nel processo di costruzione delle identità collettive. Analizzando luoghi, oggetti, eventi, rappresentazioni e riti della memoria si cercherà di mostrare il ruolo svolto da questi ultimi, e da altre strategie del ricordo culturale, nel processo di costruzione di tali identità. Ciò avverrà attraverso lo studio di opere classiche sulla memoria come fatto culturale e sociale, ma soprattutto mediante l’esame di casi concreti desunti da diversi contesti etnografici e storici. Mediante un’analisi di tali casi sarà proposta una lettura della memoria come processo di costruzione simbolica risultante da, e rispondente a, operazioni tanto coscienti quanto inconsce che mirano a fissare forme di volta in volta diverse di identità collettiva in corrispondenza con congiunture di natura economica, etnica, politica.

PROGRAMMA D’ESAME

Il programma d’esame contempla la preparazione di 7 testi, alcuni dei quali (al massimo due) possono essere sostituiti dalla partecipazione a uno o due seminari illustrati più avanti (es.: 6 testi e un seminario; 5 testi e due seminari). I testi obbligatori sono quindi 5, indicati nelle parti istituzionale e monografica del programma. Gli altri due testi (in alternativa ai seminari) sono a scelta tra quelli indicati al punto 3). Gli studenti potranno avvalersi, per lo studio e la preparazione di alcuni dei testi d’esame, di specifici lettorati (v. oltre).

1) Parte istituzionale

Fabietti, U. Antropologia culturale. L’esperienza e l’interpretazione, Laterza, Roma 1999.
Fabietti, U. Storia dell’antropologia, Zanichelli, Bologna, 1991.

2) Parte monografica

Halbwachs, M., La memoria collettiva, Unicopli, Milano 1987.
Fabietti, U. e Matera, V., Memorie e identità. Simboli e strategie del ricordo, Meltemi, Roma 1999.
Segalen, V., Le isole dei senza memoria (romanzo etnografico), Meltemi, Roma (uscita prevista gennaio 2000).

3) Testi a scelta

Uno o due, a seconda che lo Studente decida di seguire uno o nessuno dei seminari elencati più oltre.

Fabian, J., Il tempo e gli Altri. Sulla costruzione dell’oggetto in antropologia, L’ancora, Napoli (uscita prevista febbraio 2000).
Bellagamba, A. e Paini A. (a cura di), Costruire il passato. Il dibattito sulle tradizioni in Africa e in Oceania, Paravia/Scriptorium, Torino 1999.
Clifford, J., Strade. Viaggio e traduzione alla fine del XX secolo, Bollati, Torino 1999.


LETTORATI
Marzo-Maggio 2000
In date e aule da definire

I lettorati, a cura dei Dott. Angela Biscaldi, Giovanni Bochi, Aurora Donzelli Matthieu Gorini, e Lucia Rodeghiero intendono fornire agli studenti un aiuto nella lettura e nella comprensione di alcuni testi d’esame. Indicazioni particolareggiate saranno fornite all’inizio del semestre.


SEMINARI
Marzo-Maggio 2000
In date e aule da definire

Ciascun seminario, della durata di 16 ore circa, prevede una frequenza di non più di 20 Studenti (iscrizioni a partire dall’inizio del II semestre presso la Segreteria della Facoltà, Edificio U6 IV piano). Al termine del seminario verrà rilasciata una dichiarazione comprovante l’avvenuta frequenza attiva al seminario.

Dott. Mauro van Aken

Antropologia dell’assistenza umanitaria e dello sviluppo

A partire dall’analisi di casi concreti incentrati soprattutto sull’area mediorientale verrà affrontata l’analisi di come ciò che viene definita "assistenza umanitaria" nei confronti di popolazioni di rifugiati, profughi, emigranti ecc. comporti l’attivazione di rappresentazioni, credenze, rituali e pratiche dello "sviluppo" suscettibili di plasmare – non senza resistenze e conflitti - le identità sociali di coloro che ne sono fatti oggetto. La frequenza e la lettura dei testi che verranno proposti sono fondamentali.

Dott. Fabrizio Caltagirone, Massimo Pirovano, Italo Sordi

La narrativa tradizionale

La fiaba e la leggenda nel sistema della comunicazione orale e nei rapporti con i prodotti della cultura scritta. I narratori e il loro pubblico, la struttura dei testi e i contenuti, gli studi sulle letterature orali. Analisi di testi registrati. La frequenza e la lettura dei testi che verranno proposti sono fondamentali.

Dott. Fabrizio Caltagirone, Massimo Pirovano, Italo Sordi

La ritualità folklorica

La vita cerimoniale delle classi popolari italiane nel ciclo dell’anno come dialettica tra adesione ai culti ufficiali ed elaborazione di tradizioni precristiane: il linguaggio del rito e le strutture sociali. Analisi di filmati e registrazioni di eventi festivi. La frequenza e la lettura dei testi che verranno proposti sono fondamentali.

Dott.ssa Barbara Caputo

Antropologia dello spazio. I luoghi e la memoria

Il seminario affronterà il tema dello spazio e dei luoghi che lo costituiscono in quanto punti di riferimento che acquistano senso e identità in base ai significati e simboli che vi sono depositati, e in relazione alle narrazioni che ad essi sono legate anche in rapporto alla loro conformazione e al loro stesso uso. La frequenza e la lettura dei testi che verranno proposti sono fondamentali

Dott.ssa Cecilia Gallotti

Prospettive dell'antropologia delle emozioni

Principio conduttore del seminario è la necessità di riconsiderare la nozione di "affetto" in etnologia, per cogliere le motivazioni e le modalità di partecipazione affettiva agli avvenimenti culturali, comprese quelle dell'etnologo. Il seminario intende fornire alcuni elementi di comprensione del quadro di concetti, teorie, metodi che guidano la ricerca attuale rispetto a questo nuovo ambito di indagine, con particolare attenzione alla ricostruzione storica e critica delle questioni epistemologiche e metodologiche ad esso relative. La frequenza e la lettura dei testi che verranno proposti sono fondamentali.

Dott.ssa Mandana Limbert

Sapere e riproduzione sociale: teorie e pratiche dell'antropologia dell'educazione

Questo seminario esamina le questioni centrali dell'antropologia dell'educazione. Si considereranno le principali prospettive teoriche con particolare attenzione alle dinamiche del potere e della riproduzione sociale in contesti educativi. Verranno discussi gli strumenti metodologici per l'analisi etnografica delle diverse tradizioni educative, occidentali e non. La frequenza e la lettura dei testi che verranno proposti sono fondamentali.

Dott.ssa Irene Maffi

Musei, nazione, narrazione. Antropologia delle identità nazionali e comunitarie

Il seminario si propone di analizzare la natura del museo in diversi contesti culturali e politici, al fine di mostrare come esso abbia contribuito, nel corso del Novecento, alla formazione delle identità nazionali e comunitarie. Verrà proposta la lettura di testi trai quali alcuni in lingua inglese. La frequenza e la lettura dei testi che verranno proposti sono fondamentali.

Dott.ssa Claudia Mattalucci

Antropologie della persona

Scopo del seminario è un’analisi della riflessione antropologica sulle "altre" concezioni della persona e del . Attraverso una serie di casi etnografici letti alla luce delle teorie antropologiche sull’argomento si cercherà di mostrare come nelle altre culture le componenti individuali da noi designate come e persona vengono socialmente esperite, controllate e rappresentate. La frequenza e la lettura dei testi che verranno proposti sono fondamentali.

Dott.ssa Paola Sacchi

Identità e migrazione

Il seminario intende esplorare i diversi modi in cui le identità culturali si ridefiniscono in relazione ai processi migratori contemporanei. Si considererà in particolare la realtà italiana, in relazione sia ai gruppi migranti che alla società "nativa", allo scopo di porre in luce alcune caratteristiche e problemi dell’interazione in un contesto di pluralismo culturale, e alcune nuove strategie di trasmissione culturale e di memoria collettiva. Saranno dicussi dei testi, alcuni dei quali in lingua inglese. La frequenza e la lettura dei testi che verranno proposti sono fondamentali.


ANTROPOLOGIA CULTURALE
Diploma Universitario in Servizio Sociale
Facoltà di Sociologia
a.a. 1999-2000
Prof. Roberto Malighetti

La globalità dei processi economici e politici hanno creato reti di interconnessioni che penetrano i contesti locali più periferici. Le differenti configurazioni delle culture e delle relazioni culturali nel mondo contemporaneo, congiuntamente alla mutata concezione dello statuto scientifico del sapere, impongono una riflessione sugli strumenti intellettuali per cogliere concettualmente queste trasformazioni e orientarsi in esse. Da un lato diventa difficile iscrivere la diversità in culture indipendenti e ben definite. In tale mondo plurivoco ed eteroglosso, i confini culturali sono sempre più confusi e mutevoli, sistematicamente ibridati attraverso l'aggregazione sincretica di tratti eterogenei in nuove e instabili configurazioni. Dall'altro le grandi trasformazioni che hanno pervaso pressoché tutti i campi del sapere invitano a ripensare i fondamenti epistemologici della concezione moderna della scienza, mettendo in crisi le epistemologie neo-empiristiche, univoche e totalizzanti. Prendendo spunto dal recente dibattito sul post-modernismo il corso intende discutere criticamente i fondamenti epistemologici e metodologici dell'antropologia al fine di fornire strumenti concettuali utili alla comprensione dell'alterità, concretamente traducibili in termini di attività operative. In tal senso l'enciclopedia del sapere antropologico costituisce l'ambiente entro il quale analizzare il ruolo della teoria nel suo rapporto con la pratica e il rapporto fra assistente sociale e utenza.

L'ANTROPOLOGIA FRA SCIENZA MODERNA E SCIENZA POST-MODERNA

Lo statuto scientifico del sapere: scienza moderna e scienza post-moderna.
La crisi dei fondamenti.
Scienze naturali e scienze sociali.

LA COMPRENSIONE ANTROPOLOGICA DELL'ALTERITA'

Empatia e osservazione partecipante.
Il concetto semiotico di cultura.
Ibridazioni, meticciamenti: l'interculturalità come componenti intrinseca delle culture.
Verso una semantica dell'azione: il comportamento significativo.

L'ANTROPOLOGIA INTERPRETATIVA

Ermeneutica ed antropologia
La costruzione simbolica dell'oggetto: il rapporto teoria-osservazione.
La relazione soggetto e oggetto.

LO SVILUPPO TEORICO ED IL PROBLEMA DELLA VERIFICA

Relativismo ed antirelativismo
Conoscenza particolare e conoscenza generale.
La valutazione ed il conflitto di interpretazioni.

TESTI D'ESAME:

1.     Malighetti R., 1991, Il filosofo ed il confessore: antropologia ed ermeneutica in Clifford Geertz, Milano, Edizioni UNICOPLI.

2.     Fabietti U., Malighetti R., Matera V., 1999, Dal tribale al globale. L'antropologia del mondo contemporaneo, Milano, Bruno Mondadori.


ANTROPOLOGIA CULTURALE
Corso di Laurea in Scienze dell’educazione
Facoltà di Scienze della Formazione
Anno accademico 1998-1999
Prof. Ugo Fabietti

CULTURE IBRIDE, PENSIERO METICCIO: IL MONDO CONTEMPORANEO E L’ANTROPOLOGIA

Il mondo non è più un ambiente caratterizzato dalla presenza di culture localizzate. Oggi il mondo ci appare piuttosto come uno spazio percorso da flussi di natura molteplice: flussi economici, tecnologici, migratori, ideologici, etnici, turistici…. E tuttavia ci mancano gli strumenti intellettuali per cogliere concettualmente queste trasformazioni, sicché continuiamo a pensare al mondo come ad un ambiente diviso in società, culture, etnie….. Una lettura dello scenario "globale" che si va delineando attualmente, e che economisti, politologi, sociologi ecc. mettono in atto a partire dai rispettivi punti di vista, necessita di uno sguardo capace di cogliere anche i fenomeni specificamente culturali che lo caratterizzano. I flussi di varia natura che caratterizzano il mondo contemporaneo non si risolvono in una serie di "prestiti" ed "acquisti" di beni o di idee da parte di una cultura o di un’altra, ma comportano, in base al contesto in cui questi beni e idee vengono tanto recepiti quanto trasmessi, una continua riformulazione del significato stesso di ciò che viene recepito e trasmesso. In tal modo le culture, pensate una volta come delle entità pressoché monolitiche, ci appaiono sempre più delle entità "ibride". E’ questo processo di ibridazione culturale (il quale non esclude però la dominazione, lo sfruttamento e la resistenza) che l’antropologia di oggi è chiamata ad esplorare. Poiché l’antropologia è un sapere nato storicamente su una "frontiera", quella tra la tradizione occidentale e le tradizioni delle culture che l’antropologia studia, il suo pensiero è "meticcio". A quali condizioni allora il suo apparato epistemologico-concettuale si rivela adeguato alla comprensione delle culture ibride?

PROGRAMMA D’ESAME

Il programma d’esame consiste nella preparazione di 6 testi, alcuni dei quali (al massimo due) possono essere sostituiti dalla frequentazione "attiva" di uno o due seminari (Es. 5 testi e un seminario; 4 testi e due seminari). I testi obbligatori sono quindi 4, indicati nella Parte istituzionale e nella Parte monografica del programma. Gli altri due testi sono a scelta, dall’elenco sotto indicato . Gli studenti potranno inoltre avvalersi, per lo studio di alcuni dei testi d’esame, di specifici lettorati.

1.Parte istituzionale

1.     Fabietti U., Storia dell’antropologia, Zanichelli, Bologna 1991

2.     Fabietti U., Antropologia culturale. L’esperienza e l’interpretazione, Laterza, Roma 1999

2. Parte monografica

1.     Dispense sull’argomento del corso, a cura del Docente

2.     Geertz C., Mondo globale, mondi locali, Cultura e politica alla fine del ventesimo secolo, Il Mulino, Bologna 1999.

Tra i testi seguenti uno o due a scelta, a seconda che il Candidato decida di seguire uno o nessuno dei seminari elencati più oltre.

1.     Canclini N., Culture ibride, Guerini, Milano 1998 (in particolare i capp.4, 5, 6 e 7).

2.     Clifford J., I frutti puri impazziscono. Etnografia, letteratura e arte nel XX secolo, Bollati, Torino 1995.

3.     Fabietti U., L’identità etnica, Carocci, Roma, 1998.

4.     Gruzinski S., La colonizzazione dell’immaginario. Società indigene e occidentalizzazione nel Messico pre-spagnolo, Einaudi, Torino 1994.

5.     Marcus G. e Fischer M., Antropologia come critica culturale, Meltemi, Roma 1998.

6.     Remotti F., Noi, primitivi. Lo specchio dell’antropologia, Bollati, Torino 1990.

7.     Remotti F., (a cura di) Le antropologie degli altri. Saggi di etno-antropologia, Scriptorium/Paravia, Torino 1997

8.     Todorov T., La conquista dell’America, Einaudi, Torino 1992.


SEMINARI
Marzo-Maggio 1999
In date e luoghi da definire

Ciascun seminario prevede una frequenza massima di 30 studenti (iscrizioni presso la Segreteria della Facoltà, Edificio U6 IV piano, a partire dall’inizio del corso). Durata: 6 incontri circa di 2 ore ciascuno.

Dott. Maurizio Disoteo

La musica come interpretazione del sociale

Il seminario intende esplorare, attraverso esperienze di ascolto e analisi, una delle ambizioni storiche dell’antropologia della musica: la possibilità di interpretare una cultura a partire dalla sua produzione musicale.

Dott. Roberto Malighetti

La ricerca sul campo in antropologia: dall’osservazione partecipante all’osservazione della partecipazione

Il seminario intende problematizzare le condizioni del lavoro sul campo e della sua ritestualizzazione, analizzando criticamente le metodologie di ricerca e le modalità di scrittura etnografica che si sono affermate storicamente. Cercherà di stimolare la riflessione dei partecipanti sulla natura intersoggettiva e processuale della pratica etnografica, considerando l’esperienza personale dell’antropologo come fondazione della disciplina.

Dott.ssa Mandana Limbert e Dott. Setrag Manoukian

Antropologia del Medio Oriente

Il seminario si propone di presentare gli sviluppi recenti dell’antropologia del Medio Oriente. Negli ultimi dieci anni gli studi antropologici su questa area geografica e culturale si sono notevolmente trasformati nei metodi e nelle tematiche: da un lato si affrontano i temi tradizionali: ("tribù", donne, religione) in modo nuovo: dall’altro si studiano fenomeni a cui in precedenza era dedicata poca o nessuna attenzione dal punto di vista antropologico come il colonialismo, la cultura scritta e quella di massa (musica e TV). La lettura dei testi proposti (alcuni in lingua inglese) e la partecipazione alle discussioni sono requisito essenziale per la frequenza al seminario.

Dott.ssa Paola Sacchi e Dott.ssa Paola Schellenbaum

Il genere dell’etnografia

Il seminario intende porre in luce alcune questioni critiche, emerse dalle riflessioni interne alla disciplina negli ultimi anni, connesse alla relazione tra etnografia e genere. In particolare, si prevede di fissare l’attenzione sul significato e le implicazioni che le distinzioni di genere hanno per le pratiche di ricerca, sia per quanto riguarda le relazione tre etnografo-etnografa e gli etnografati, sia per la rappresentazione del gruppo e della cultura che l’antropologo-antropologa costruisce attraverso il testo etnografico. L’obiettivo è di sottolineare la possibilità che gli uomini e donne forniscano interpretazioni diverse della realtà, come attori sociali e come ricercatori nelle diverse fasi dell’indagine antropologica.

Dott.ssa Ottavia Schmidt di Friedberg

Il fondamentalismo islamico: lo stato del dibattito in Occidente

Il seminario non si propone di presentare una sintesi sui contenuti o sui maggiori rappresentanti delle varie correnti del fondamentalismo islamico. Il seminario cercherà di esplicitare invece l’aspetto soggettivo nel coro discordante delle interpretazioni che di questo fenomeno vengono date in Occidente. L’argomento ruota attorno alla questione se il fondamentalismo può essere letto come un fenomeno politico di tipo totalitario oppure come una manifestazione legittima di cultura politica.

Dott. Mauro Van Aken

Antropologia tra sviluppo e identità locali

Il seminario si propone di analizzare il contesto dello sviluppo tanto come progetto sociale che riformula definizioni identitarie, quanto come strategia locale per accedere a risorse sociali ed economiche. Si prenderà spunto da due casi etnografici, la Valle del Punyal nel Pakistan settentrionale, e la Valle del Giordano, per porre l’attenzione su ideologie, pratiche e rituali dello sviluppo. Rifugiati, migranti, beduini, contadini, intesi come categorie identitarie, verranno messi a confronto tra visioni i istituzionali e rappresentazioni locali dell’identità.


LETTORATI
Marzo-Maggio 1999
In date e luoghi da definire

I lettorati, a cura dei Dott. Angela Biscaldi, Cristiana Giordano, Irene Maffi e Vincenzo Matera, intendono fornire agli studenti un aiuto nella lettura e nella comprensione di alcuni testi d’esame. Ulteriori dettagli saranno forniti entro i primi di Marzo.


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