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Attività didattiche e ricerche antropologiche presso l'Università degli Studi di Milano Bicocca |
ANTROPOLOGIA ECONOMICA
PROGRAMMI
DEI CORSI
Il corso “Antropologia
Economica” è una mutazione dal corso “Antropologia delle Organizzazioni”.
Per il programma si prega
quindi di consultare “Antropologia delle Organizzazioni”. Il corso è stato soppresso
a partire dall’anno accademico 2003-2004. Per gli esami valgono i programmi degli
anni precedenti.
(Nell’a.a. 2001-2002 si è offerta la possibilità di scegliere alternativamente anche il programma qui sotto riportato)
ANTROPOLOGIA
ECONOMICA
Facoltà di sociologia
Anno Accademico 2001-2002
Prof. Roberto Malighetti
Il distacco di un campo di studi relativamente autonomo nell'ambito delle ricerche antropologiche sul tema dello sviluppo è stato sancito quando ai problemi tradizionali dell'antropologia economica e dell'antropologia applicata si è aggiunto quello dell'analisi antropologica degli stessi processi di pianificazione ed esecuzione dei progetti di cambiamento pianificato. Il corso intende discutere criticamente le caratteristiche dell'ideologia e della pratica dello sviluppo, considerando, altresì, i contributi originali che l'antropologia applicata ha prodotto in campo teorico ed epistemologico generale.
I parte
Introduzione: l'antropologia
economica
Pavanello, M., 2000, Forme di vita economica. Il punto di vista
dell'economia, Carocci Editore, Roma.
II parte
L'antropologia applicata
Malighetti, R., 2001, Antropologia applicata, Unicopli, Milano.
III parte
Analisi antropologiche dei
processi di cooperazione e sviluppo
Colajanni, A., 1994, Problemi di antropologia dei processi di sviluppo,
Quaderni dell'Istituto superiore per lo sviluppo e la cooperazione, n.1, ISSCO,
Varese (in dispensa vd. FronteRetro. Questo testo può essere sostituito
da uno a scelta di quelli sotto elencati*).
Giordano, C., 1998, "Dal punto di vista del progetto. Dinamiche
etnografiche in un contesto di sviluppo (Baluchistan settentrionale), in
Fabietti, U., 1998 (a cura di), Etnografie e culture. Antropologi,
informatori e politiche dell'identità, Cartocci editore, Milano, pp.
77-102.
Tommasoli M., 2001, Lo sviluppo partecipativo. Analisi sociale e logiche di
pianificazione, Carocci Editore, Roma.
Van Aken, M. 1998, "Alberi tra identità e alterità. Negoziazione di
categorie ecologiche nel Pakistan settentrionale", in Fabietti, U., 1998
(a cura di), Etnografie e culture. Antropologi, informatori e politiche
dell'identità, Cartocci editore, Milano, pp. 125-142.
A scelta una delle
seguenti opere:
1.
Latouche,
S., 1989, L'occidentalisation du monde, La Découverte, Paris
(trad. it. L'occidentalizzazione del mondo, Bollati, Torino, 1992).
2.
Rist, G.,
1996, Le Développement. Histoire d'une croyance occidentale, Presses de
la Fondation Nationale des Sciences Politiques, Paris (trad. it. Lo
sviluppo. Storia di una credenza occidentale, Bollati Boringhieri, Torino,
1997).
3.
Sachs,
W., 1992 (ed.), The Development Dictionary: a Guide to Knowledge and Power,
London, Zed Books (trad. it. Dizionario dello sviluppo¸Ed, Gruppo
Abele, Torino, 1999).
4.
Sabelli, F., 1994, Ricerca antropologica e sviluppo,
Edizioni Gruppo Abele, Torino.
5.
Volpini, D., 1993, Antropologia e sviluppo.
Linee epistemologiche per un'antropologia dello sviluppo, CUAMM, Padova.
ANTROPOLOGIA ECONOMICA
Facoltà di sociologia
Anno Accademico 1999-2000
Prof. Roberto Malighetti
L'ANALISI
CULTURALE DELLE ORGANIZZAZIONI D'IMPRESA
L'analisi culturale dell'organizzazione ha raccolto con grande attenzione le suggestioni dei modelli di pensiero postrazionalistici: dall'antropologia ermeneutica al decostruzionismo, dal postmodernismo alle teorie della complessità. Analizzando questi approcci, il corso intende discutere criticamente l'applicazione delle categorie e dei metodi antropologici allo studio delle imprese e dei processi di lavoro. In opposizione al formalismo tecnico-razionalistico, sposta l'interesse dallo studio quantitativo dell'efficienza ad un modello fondato sugli aspetti qualitativi e informali della vita aziendale. Il potenziale generativo del tropo cultura organizzativa invita a considerare le aziende come sistemi di significati intersoggettivi, fondati sull'interazione sociale. Gli assunti di base impliciti, le storie mitiche, le asserzioni metaforiche, i modelli di azione, configurando le organizzazioni come unità sia strumentali sia espressive, saranno considerati responsabili dell'agire organizzativo, orientando i comportamenti, segnando le decisioni e favorendo o intralciando i cambiamenti introdotti dalla complessità, dall'ibridazione, dall'interculturalità. Si analizzerà, altresì, come l'applicazione della prospettiva antropologica allo studio delle imprese produce non solo interessanti prospettive di analisi organizzativa, ma pone importanti interrogativi epistemologici ed etici sulla natura della conoscenza antropologica.
PROGRAMMA D'ESAME
1. Parte Istituzionale
1.
Fabietti, U., Malighetti, R., Matera, V., 1999, Dal
tribale al globale. L'antropologia del mondo contemporaneo, Milano, Bruno
Mondadori.
2.
Wilk, R.R., 1997, Economie e culture, Bruno
Mondadori, Milano.
3.
Biggiero, L., 1990, Teorie dell'impresa, Franco
Angeli, Milano.
2. Parte monografica
1.
Dispense sull'argomento del corso, a cura del Docente
2.
Carmagnola, F., 1994, Non sapere di sapere. Modelli
di pensiero e immagini del mondo nell'analisi culturale delle organizzazioni,
Etas Libri, Milano.
3.
Gagliardi, P. (a cura di), 1986, Le imprese come
culture, Isedi, Torino.
mail to: info@antropologiamilano.it