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Attività didattiche e ricerche antropologiche presso l'Università degli Studi di Milano Bicocca |
Notizie
Il presidente del Nucleo di Valutazione, professoressa Nice Terzi,
richiama il contenuto dei documenti pervenuti dalla Facoltà di Scienze della
Formazione in merito alla proposta di istituzione, presso tale Facoltà» di un
nuovo corso di laurea triennale in Antropologia e Scienze Filosofiche. Ricorda,
poi» la richiesta di precisazioni avanzata dal Nucleo di Valutazione» nella sua
seduta dell'8 Settembre 2004 e la risposta a questa richiesta pervenuta,
tramite lettera successivamente distribuita ai componenti del Nucleo, dalla
Preside della Facoltà di Scienze della Formazione. Apre, quindi, la discussione
sul punto. Dopo un ampio dibattito, al quale intervengono tutti i presenti, il
Nucleo delibera, ali Unanimità, di esprimere parere negativo sulla proposta di
costituzione di un corso di laurea triennale in Scienze Antropologiche e
Filosofiche presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Ateneo di Milano
Bicocca. Detto parere si fonda sulle seguenti considerazioni.
Un primo ordine di valutazioni
negative deriva dagli elementi di contrasto che il Nucleo di Valutazione
ritiene di intravedere tra la proposta in esame e il progetto culturale e
scientifico che sottendeva alla fondazione del nostro Ateneo. Quest'ultimo è
nato con lo scopo precipuo di favorire lo sviluppo delle scienze matematiche,
fisiche e naturali (con le loro più recenti evoluzioni disciplinari), delle
scienze umane empiricamente fondate e delle discipline mediche, ma di non di
quelle strettamente umanistiche. Si può, forse, obiettare che, in realtà,
questo disegno è stato fin dall'inizio contraddetto dall'attivazione, presso
l'Università di Milano Bicocca, delle facoltà dì Giurisprudenza e dì Scienze
della Formazione. Ma è anche vero che queste, diciamo così, deroghe dal
progetto fondativo si innestavano in un organico piano di divisione del lavoro
tra il nuovo Ateneo, da un lato» l'Università di Milano Statale e, più in
generale, le altre Università milanesi e lombarde, dall'altro lato. Al Nucleo
di Vantazione non risulta che quel piano di divisione del lavoro formativo sia
stato radicalmente modificato e, con esso. il ruolo del nostro ateneo.
Ma se anche così fosse, non
sarebbe chiaro perché l'Università di Milano Bicocca dovrebbe aumentare la già
consistente offerta milanese e lombarda di corsi di laurea di base in
discipline filosofiche, con il rischio di dar vita ad un'improduttive eccedenza
di proposte formative in un'area la cui domanda è già oggi ampiamente saturata.
E in ciò nel rischio cioè di accrescere gli attuali squilibri tra domanda e
offerta di formazione, sta un secondo motivo di preoccupazione del Nucleo di
Valutazione. Quanto al richiamo che la proposta inviata dalla facoltà di
Scienze della Formazione compie all'antropologia, il Nucleo ritiene che essa
potrebbe trovare adeguate chance di sviluppo integrandosi con le iniziative
esistenti in campo economico, sociologico e statistico.
Anche volendo ignorare le
preoccupazioni sopra esposte, rimarrebbe poi in essere l'interrogativo se il
nostro Ateneo sia in grado di fare in modo che le discipline antropologiche e
filosofiche acquistino una massa critica tale da farle diventare un nuovo polo
di alta qualificazione culturale o, se invece non si corra il rischio di
fallire, oltre a questo obiettivo, anche quello di consolidare ambiti formativi
sui quali l'Università di Milano Bicocca presenta, allo stato, maggiori
opportunità - se non altro per mere considerazioni dimensionali - di
affermazione in ambito locale, regionale. nazionale e sovra nazionale.
In effetti il quarto ordine di
preoccupazioni del Nucleo di Valutazione riguarda l'assenza di equilibrio
economico, se così si può dire, della nuova iniziativa formativa proposta dalla
Facoltà di Scienze della Formazione e, dunque, resistenza, come appena sopra
accennato, di molto probabili conseguenze negative sulle aree formative già in
essere presso l'Ateneo, qualora la proposta m questione venisse accolta.
L'Università di Milano Bicocca si trova ad operare in un contesto di stretti
vincoli economici e di scarsità di risorse umane. Segnatamente, i fondi FFO
che, dalla sua fondazione ad oggi, essa ha ricevuto dal Ministero sono di gran
lunga inferiori a quelli che le sarebbero spettati sulla base di parametri
recentemente suggeriti dal Ministero stesso. Ciò ha comportato l’impossibilità
di dimensionare progressivamente il personale amministrativo e tecnico alla
consistenza del personale docente, a quella crescente degli studenti e, più, in
generale, alle esigenze dì fluidità funzionale di un organismo di ormai ampie
dimensioni. Questo stato di cose è stato aggravato da successivi provvedimenti
governativi i quali hanno, com'è noto, bloccato l'assunzione di nuovo personale
docente e tecnico-amministrativo. Ora, non c'è dubbio che il nuovo corso di
laurea triennale in discipline antropologiche e filosofiche richiederebbe,
qualora fosse attivato, molte più risorse di quante non sarebbe in grado di
recuperare attraverso la contribuzione degli studenti. Ciò soprattutto qualora,
come precedentemente adombrato, la consistenza degli iscritti alla nuova
iniziativa fosse quantitativamente contenuta. Ne deriva, come ovvia
conseguenza, che le risorse necessario all'attivazione del nuovo corso di
laurea triennale dovranno essere recuperate ridistribuendo quelle a
disposizione di iniziative già avviate, con il rischio di incidere sulla
qualità generale dei servizi da esse offerti agli studenti
Su tutti i punti che precedono non
sono stati fomiti al Nucleo di Valutazione elementi che possano fare ritenere
superati o, almeno, fortemente ridimensionati i rischi sopra paventati, a parte
il dato sul raggiungimento, per altro solo presunto, dei requisiti minimi di
docenza nel 2005.
Un'ultima, ma non meno importante,
preoccupazione del Nucleo di Valutazione riguarda la mancanza, nella
documentazione inviata, di. attendibili e tranquillizzanti riferimenti agli
esiti occupazionali del futuro laureato triennale in Antropologia e Scienze
Filosofiche. Al Nucleo sono stati sottoposti due soli dati, desunti da Alma
Laurea e sostenuti, parrebbe, dagli esiti di altre indagini di. carattere
locale, sui tassi medi nazionali di occupazione fatti registrare,
rispettivamente, a un anno e a tre anni dal conseguimento del titolo, da
laureati quadriennalisti nel gruppo di corsi di studio che l'ISTAT denomina
"Letterario-Filosofico". Al riguardo il Nucleo rileva, innanzitutto,
come 1 tassi in parola non rappresentino necessariamente una buona stima delle
prospettive lavorative dei futuri laureati triennalisti nello specifico corso
di laurea di cui qui si tratta. Pare infatti del tutto plausibile pensare che,
a parità di disciplina, le prospettive di inserimento lavorativo dei laureati
triennalisti saranno peggiori di quelle dei loro vecchi colleghi
quadriennalisti. In secondo luogo, il Nucleo sottolinea che, anche a
considerarli come stime attendibili delle pertinenti prospettive di impiego, i
tassi di occupazione sopra richiamati si rivelano tutt'altro che soddisfacenti.
Dire che a 12 mesi dal conseguimento del titolo il 70,0% dei laureati del corso
di laurea triennale in Antropologia e Scienze Filosofiche avrà trovato un
lavoro e che tale proporzione, a 36 mesi dal termine degli studi, si accrescerà
fino a raggiungere l'80% dei soggetti pertinenti, significa riconoscere che
davanti a un terzo dei propri studenti si apre un inevitabile destino di
disoccupazione di lunga durata (sensu ILO e EUROSTAT) e che solo un
terzo di costoro riuscirà» dopo altri due lunghi anni di ricerca di impiego, ad
uscire da questa non certo felice condizione. In altri termini, il Nucleo dì
Valutazione intende sottolineare che tassi di occupazione analoghi a quelli
sopra citati sono usualmente interpretati nella letteratura specializzata come
indici dell'esistenza di un eccesso di offerta sulla domanda di forza lavoro e
come base per emettere prognosi negative circa le prospettive di impiego dei
soggetti che quei tassi esibiscono. Nel conto va poi messo che l'ultima
rilevazione (2004) Excelsior stima, per il prossimo biennio, un eccesso di
laureati in discipline letterarie e filosofiche, rispetto alle richieste del
mercato del lavoro italiano» pari a oltre 34.000 unità. Si tratta del valore
assoluto e della proporzione di probabili disoccupati più elevate tra quelli
fatti registrare da tutti gli altri gruppi di corsi di laurea presenti nel
sistema universitario italiano. Si deve, infine, tenere presente che non pochi
(circa i 2/5) tra i soggetti laureati m discipline letterarie e filosofiche che
si dichiarano occupati, affermano, anche, di svolgere mansioni del tutto
incoerenti con le competenze acquisite nel corso di laurea. Parrebbe, dunque,
che i laureati in discipline letterarie e filosofiche, oltre a correre seri
rischi di disoccupazione, conoscano anche rilevanti pericoli di
sottoccupazione.
La riunione termina alle 13.20.
Il Presidente
Prof.ssa Nice Terzi
Università degli Studi di Milano Bicocca
Facoltà di Scienze della Formazione
ESISTENZE MIGRANTI I PIANURA PADANA: ESEMPI DI COMUNICAZIONE VISUALE.
INCONTRO CON IL REGISTA DOCUMENTARISTA MICHELE FASANO
Aula U7-1 16:30-19:00
28 OTTOBRE: l’immagine cinematografica. Proiezione e commento del film Filo
di luce
29 OTTOBRE: metodologia d’ideazione di un film. Proiezione e commento della
prima parte del film Storie fuori porta
26
NOVEMBRE: verifica di immagini
prodotte dagli studenti. Proiezione e commento della seconda parte del film Storie
fuori porta
3
DICEMBRE: verifica di immagini prodotte dagli studenti. Proiezione e commento
di un episodio di Storie fuori porta 2
17 DICEMBRE: verifica di immagini
prodotte dagli studenti.
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E' uscito il primo numero di Achab,
la rivista studentesca di Antropologia dell'Università di Milano-Bicocca. La
rivista raccoglie i contributi di studenti, docenti, ricercatori e coloro che
intendono confrontarsi con i temi dell'antropologia. Copie della rivista sono disponibili all'ingresso della
Biblioteca Centrale (II piano) e lungo i corridoi del Dipartimento di Scienze
della Formazione (IV piano) e presso gli uffici degli antropologi.
La versione on line della rivista è
disponibile sul sito www.studentibicocca.it/achab
Per informazioni: achab@studentibicocca.it
oppure achabrivista@libero.i